Storia dell'Associazione MadrEtna
25 luglio 2023
Quel giorno Nicolosi si sveglia in un’estate di fuoco.
43 gradi all’ombra alle prime luci del mattino, soffia un vento di libeccio che non perdona.
Da diverse ore in gran parte della provincia di Catania è in corso un blackout elettrico di proporzioni mai viste prima: il calore ha causato il danneggiamento e la fusione di diversi cavi elettrici, aerei e sotterranei.
Questo ha provocato una serie di incendi alla rete e che hanno mandato in tilt anche le pompe di sollevamento idrico lasciando mezza provincia ed interi quartieri senza acqua potabile .
Nel primo pomeriggio, con temperature insostenibili e quasi contemporaneamente, vengono appiccati diversi focolai intorno al paese.
Aiutati dal vento, divampano e si propagano a una velocità impressionante.
I Monti Rossi, Monte San Leo, i boschi attorno a Serrapizzuta: tutto brucia.
Gli incendi continuano per tutta la notte.
Quando i roghi vengono finalmente domati, lo spettacolo è impietoso: oltre 200 ettari di patrimonio boschivo ridotti in cenere.
Migliaia di animali selvatici morti.
Un paesaggio irriconoscibile.
Ma Nicolosi è una comunità che conosce la resilienza.
Come dopo la grande eruzione del 1669, i suoi abitanti hanno alzato la voce, si sono rimboccati le maniche e hanno scelto di essere protagonisti
della rinascita.
Nel settembre 2023 nasce l’Associazione MadrEtna: un impegno concreto per la tutela e la salvaguardia del verde di Nicolosi.
I nostri volontari presidiano il territorio durante le stagioni a rischio, percorrendo sentieri e aree boschive, tenendo gli occhi aperti dove gli occhi fanno la differenza.
Nelle ultime estati, le nostre segnalazioni tempestive — girate alla Forestale e ai volontari del gruppo Rangers Europa — hanno permesso di spegnere sul nascere più di una dozzina di incendi. Focolai che, in condizioni simili a quelle del luglio 2023, avrebbero potuto diventare devastanti.
Perché la vera difesa del bosco inizia prima delle fiamme.
MadrEtna. Radici che resistono.